LA CARIE

La carie può essere definita come una malattia infettiva a carattere cronico-degenerativo, la cavità ne rappresenta unicamente il segno evidente che una volta determinatosi non permette la "restituito ad integrum" (ovvero la risoluzione della malattia) dell'elemento interessato e la cui progressione diventa difficile da controllare e arrestare.

Anche se la sua eziologia è multifattoriale, il ruolo svolto da alcune specie batteriche denominate cariogene è fondamentale, tra le 300 specie di  microrganismi capaci di colonizzare il biofilm multistrato che ricopre le superfici dentali, solo alcune sono capaci di daneggiare i tessuti duri (principalmente gli streptococchi del gruppo mutans e alcune specie di lattobacilli).

Ciò avviene perchè i prodotti del metabolismo di questi microrganismi causano una riduzione del pH a ridosso della superficie dentale producendo dapprima una perdita di sali minerali e successivamente la formazione di una vera e propiria lesione cavitaria.

A livello dell'interfaccia tra biofilm e superficie dentale un processo dinamico di demineralizzazione e remineralizzazione si produce costantemente, la carie compare quando si determina uno squilibrio verso la demineralizzazione.

L'interazione di molti fattori, come la composizione batterica del biofilm, il flusso salivare, la presenza di carboidrati fermentabili, fluoruri, calcio e fosfati nei fluidi orali può influenzare tale equilibrio.

Un rischio di carie elevato è potenzialmente presente in qualsiasi momento della vita del soggetto in quanto i fattori di rischio possono continuamente modificarsi per cause diverse; i fattori di rischio devono pertanto essere periodicamente rivalutati.

A livello individuale la malattia deve essere gestita contrastando ciascuno dei fattori eziologici in grado di influenzare il rischio di ammalare.

Da quanto detto si evince che la carie non si può manifestare in assenza di un adeguata percentuale di batteri cariogeni in rapporto al complesso delle specie batteriche presenti nella placca e dei vari cofattori che concorrono a determinare la multifattorialità eziologica della patologia.

 

IGIENE ORALE DOMICILIARE E PROFESSIONALE

La disgregazione quotidiana della placca dentale che si può raggiungere con un'accurata igiene orale sembra essere un importante modo per ridurre o eliminare la capacità da parte degli aggregati batterici di iniziare o mantnere un'infiammazione gengivale.

la maggior parte delle persone spazzola i propri denti ad intervalli piuttosto regolari ma è incapace di pulirli con un'attenzione tale da prevenire l'accumolo di placca sulla superficie dentale. Spesso la scarsa qualità della propria igiene orale è dovuta alla mancanza di adeguate nozioni sulla malattia parodontale e sulla carie e di conseguenza di una giusta motivazione per combatterle.

Come abbiamo detto in precedenza è importante che il paziente sia a conoscenza de fatto che i batteri che colonizzano le superfici dei denti sono la causa principale della malattia parodontale de della carie e che gli stessi batteri che hanno formato la placca dentale possono ridurre il pH e causare lesioni cariose e liberare sostanze che provocano e mantengono le alterazioni infiammatorie della gengiva e causano la distruzione dell'apparato di attacco.

Con il termine igiene orale si intende la pulizia della cavità orale e comprende in senso più ampio tutte le manovre per ottenerla, siano esse a livello domiciliare che a livello professionale.

Come il termine suggerisce, l'igiene orale domiciliare comprende tutte le manovre che andrebbero eseguite a livello domiciliare al fine di garantire un livello d'igiene compatibile con la salute orale; una buona igiene orale è garantita da un corretto spazzolamento che dovrà essere effettuato in senso gengivo-dentale (dalla gengiva verso il dente) delle superfici dentali esterne ed interne e in maniera circolare sulle superfici masticanti.

Altro elemento da non trascurare è la detersione della superficie linguale che per via della sua conformità trattiene residui alimentari e batteri, dando a volte origine al fenomeno dell'alitosi.

Nell'igiene orale quotidiana è previsto l'utilizzo del filo interdentale che serve appunto a detergere le pareti interdentali, che non sono raggiungibili dalle setole dello spazzolino.

 

 

 

Durante una seduta di igiene orale professionale la placca batterica può essere evidenziata con sostanze rivelatrici e successivamente il paziene viene coinvolto dal risultato del test proprio perchè  si renda consapevole della sua situazione igienica orale, a seguire l'igienista dentale provvederà a rimuovere i depositi duri e molli ed istruirà il paziente consigliando la tipologia di spazzolino ed unos trumento l'igien  inerdentale che meglio si presti alla detersione ed alle caratteristiche di quel cavo orale.

 

 

 



d.ssa Floridia